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17 Dicembre 2014 Pubblicato da Marco Manferdini

Perché non vendere ai privati gli immobili confiscati?

Perché non vendere ai privati gli immobili confiscati?

Più volte ho spiegato che per uscire dalla crisi e per evitare di farci sopraffare del tutto, bisognerebbe dare alle nostre azioni, ma soprattutto al nostro atteggiamento, un’altra possibilità, più positiva, più ottimistica e più rivolta al futuro.

Un’altra conferma dell’utilità di questo consiglio, che ad alcuni di voi potrà sembrare troppo astratto, mi è arrivata da questo articolo, nel quale si legge che i beni confiscati sono un’opportunità mancata.

E in effetti è proprio così.

 

I vantaggi della vendita dei beni confiscati

Gli immobili confiscati potrebbero generare guadagno in molti modi. Potrebbero essere trasformati in attività che darebbero lavoro a chi non ne ha, e aiuterebbero anche lo Stato a guadagnare di più; potrebbero essere convertite in centri o in strutture ricettive attive e fruttuose. L’elenco potrebbe continuare, ma il punto è un altro: perché non vendono i beni immobiliari confiscati ai privati?


Eventuali problemi

Sicuramente esistono problemi di natura tecnica e burocratica ma, dopo le ultime vicende, non si può non pensare che esistano problemi anche (e, forse, soprattutto) di natura politica. La mafia e la corruzione stanno penetrando tutti i tessuti della nostra società e, forse, diventa difficile prendere anche decisioni di questo tipo.


Un cambio di mentalità

Purtroppo, visti i fatti di cronaca, non si tratta più di indagare sulle interferenze economiche, commerciali o legislative, ma su di noi e sulla nostra mentalità. Sembra infatti che in Italia viga ancora la legge del più forte; sembra, o perlomeno a ME sembra, che riusciamo ad andare avanti soltanto basandoci su una furbizia che crediamo di avere ma che, evidentemente, non c’è.

Ostacolarci l’uno con l’altro e pensare soltanto al nostro piccolo orticello, non ci sta ovviamente portando da nessuna parte. Bisognerebbe cominciare a capire che la nostra è una mentalità troppo radicata e che, a partire dalle scuole, dall’educazione e da altre piccole azioni, bisognerebbe, per l’appunto, sradicarla.


Partiamo dalle piccole cose

I beni immobiliari confiscati e “immobilizzati”, sono solo uno dei tanti pessimi risultati che abbiamo raggiunto. Per realizzare questo e altri grandi progetti, dovremmo ripartire dalle piccole cose. Faccio un esempio banale? Rispettare la fila alle poste.

 

Partiamo da soluzione pratiche

Trovare delle soluzioni pratiche e cercare di andare oltre la crisi, è il primo passo per un cambio di mentalità. L’esperienza insegna, si dice, e la mia mi ha insegnato che guardare altrove è un ottimo modo per ricominciare e per importare del buono qui, nel nostro paese.
 

Proviamo ad investire all’estero? 


Nel mio piccolo, posso aiutarvi facendovi da guida, da coach, per dirla tutta.
Scrivetemi tra i commenti oppure in chat  e proviamo, insieme, a capire come gli investimenti all’estero siano un’ottima opportunità per un cambiamento reale. .Non solo per diventare investitori migliori, più creativi ed efficienti, ma anche per cominciare, chissà, a cambiare un po’ le cose.
 

 

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