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12 Ottobre 2012 Pubblicato da Marco Manferdini

Gratta e vinci o gratta e perdi?

 - Tags:  #formazione, #gioco d'azzardo, #gratta e vinci, #investire, #risparmiare

Oggi vorrei parlarti del Gratta e Vinci, che purtroppo è un'abitudine diffusissima, come peggio ancora le 'macchinette' di bar e tabaccherie. Una pessima abitudine che può degenerare in una vera e propria malattia nemmeno troppo rara: secondo alcune stime, infatti, in Italia ci sarebbero oltre 3 milioni di ludopatici.

Ma, non importa che tu ci giochi o no. Mi serve per spiegarti alcuni concetti fondamentali sulla tendenza al gioco d'azzardo e sulla gratificazione istantanea, due abitudini di cui siamo tutti portatori e che è bene razionalizzare. Innanzitutto, quando giochi al Gratta e Vinci (ed è un esempio che vale per tutti i giochi d'azzardo), devi sapere che la statistica ti è contro.

Il gioco è fatto perché tu perda: anzi, è progettato a tavolino proprio perché vinca il banco! Se ci pensi, non può che essere così: se un gioco ti permettesse di vincere più di quanto investi, il banco fallirebbe subito. Quante possibilità hai di vincere una somma che ti ripaghi dell'investimento? Un video molto interessante del Giornalaccio, che trovi in fondo a questo articolo, lo spiega con molta franchezza: per una vincita cospicua, di 500 euro, hai lo 0,05% di probabilità. Per vincere i 500.000 euro le possibilità scendono allo 0,00002%.

Segui allora il mio consiglio: lascia perdere! Metti da parte i 5 euro che spenderesti per ogni giocata, e ti stupirai alla lunga di avere molti più soldi a tua disposizione.

Perché va bene è assumersi dei rischi – che ci sono sempre in qualsiasi attività – e un conto è andare contro ogni ragionevole chance. E allora, perché giochi? Te lo domando perché la tendenza al gioco d'azzardo è molto diffusa nelle persone, anche quando non giocano.

Prova a pensare tutte quelle attività in cui ti 'getti' senza prima studiarne il funzionamento o senza fare un piano: ad esempio, 'giocando' al Forex da dilettante (ne ho già parlato qui), oppure non tenendo traccia delle tue spese con la carta di credito (ne parlerò presto in un articolo). Anche questi comportamenti sono gioco d'azzardo. Beninteso: non intendo demonizzare né il Forex né le carte di credito in sé: è il come lo fai che le rende un gioco pericoloso.

E allora, tornando alla mia domanda, perché lo fai? La risposta è: perché ti dà una gratificazione immediata. Ne ha scritto Brian Tracy nell'articolo pubblicato ieri sui 5 motivi che ti impediscono di diventare ricco. Le gratificazioni istantanee sono dannose dal punto di vista psicologico, perché creano una dipendenza anche con somme piccole.

Quando vinci i tuoi 5 euro al Gratta e Vinci, il cassiere ti dà in mano i soldi subito. Lavori, e pretendi lo stipendio dal primo mese: suona confortante e desiderabile, vero? Tutto questo, però, ti intorpidisce, nutrendo un falso senso di sicurezza e abituandoti ad accontentarti di poco e a non mirare a un progetto a lunga scadenza (è ovvio che non ti sto invitando a lasciare immediatamente il tuo lavoro e il tuo stipendio: potrai farlo quando i tuoi progetti cominceranno a dare frutti).

Insomma, il 'tutto e subito', oltre a essere dannoso, è una visione molto miope, perché sono i progetti a lunga scadenza quelli che rendono di più. Ma quando danno risultati, allora la soddisfazione, ti assicuro, è centuplicata!

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