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10 Agosto 2012 Pubblicato da Marco Manferdini

Guadagnare con internet: alcune cose da sapere

 - Tags:  #banners broker, #BannersBroker, #formazione, #guadagnare, #guadagnare online, #internet, #libertà finanziaria, #talk fusion

Nelle mie videopillole ho presentato – e presenterò – alcuni sistemi per guadagnare attraverso il web con il network marketing, nello specifico BannersBroker e il sistema di videoemail Talkfusion. Siccome in questi giorni ricevo molte richieste di informazioni da persone dubbiose su questi sistemi, ho deciso fare alcune precisazione su questi sistemi di rendita in modo da rispondere a tutti.

Il network marketing è un sistema che molte aziende, non solo sul web, utilizzano da anni per promuoversi ed espandersi al massimo della velocità con un meccanismo collaudato: ti chiedo di investire nella mia attività con una quota relativamente modesta e in cambio, ogni volta che mi presenti qualcuno, io ti premio.

Se alla base di questa attività c'è un prodotto fisico, come ad esempio accade con aziende quali Herbalife o Amway, è normale sentirsi più tranquilli: ciò che si vende è qualcosa che si può toccare e non corre il rischio di sparire o... di non esistere affatto. Quando invece l'attività ha come luogo esclusivo il web e ha come oggetto qualcosa di intangibile, allora i meccanismi diventano meno chiari, non sono del tutto verificabili direttamente e quindi dubitiamo.

Prendiamo il caso di BannerBroker: questa azienda lavora nella compravendita di banner e spazi pubblicitari sul web, quindi è un'attività che non ha alla base un prodotto, ma un servizio. Il suo elevato volume di affari le permette di condividere una parte dei guadagni con coloro che investono nella loro attività e che coinvolgono altre persone. Chi ci può dire però che i nostri soldi non vengano utilizzati altrimenti, secondo il classico schema-Ponzi?

Lo stesso web che nasconde innumerevoli insidie, ci dà però anche la possibilità  di informarci di smascherarle all'istante, verificando in pochi secondi la reputazione dell'azienda. E quella di BannersBroker appare di tutto rispetto. Non a caso la stessa start-up canadese fa di tutto per dimostrare che esiste e che funziona, pur non potendo rivelare tutti i dettagli e le destinazione dei suoi investimenti per proteggersi dalla concorrenza (il colosso Google,infatti, è sempre dietro l'angolo e, si sa, le 'ritorsioni' nel campo del web sono pane quotidiano).

Lo stesso discorso vale per Talk Fusion, start-up che richiede una quota di iscrizione una tantum più un abbonamento, ma anche la possibilità per chi si iscrive di rientrare dell'investimento e di guadagnare presentando altre persone.

Quindi, sotto questo aspetto, per le due aziende in questione possiamo stare tranquilli, anche se dobbiamo rimanere sempre vigili quando ci viene presentata una nuova opportunità di guadagno sul web e verificare sempre, anche da piccoli segnali, la serietà e la reputazione dell'azienda.

Ma c'è un altro aspetto a cui prestare attenzione quando si ha a che fare con operazioni di marketing sul web , e in questo caso non c'entra la buona o la cattiva fede degli autori. Siccome parliamo di start-up, per di più basate su internet, dobbiamo tener presente che queste attività si sviluppano velocemente e con altrettanta velocità possono trasformarsi e terminare. In altre parole, le possibilità di guadagni possono esaurirsi in tempi molto brevi. Un domani, un colosso come Google o, chissà, Facebook, potrebbero entrare nel mercato con servizi simili, oppure potrebbero comprarsi le aziende in questione, come hanno già fatto con YouTube o con Instagram. E, a quel punto, il gioco che ci permette di guadagnare potrebbe non servire più.

Il consiglio che posso dare, quindi, è di cavalcare l'onda finché dura e soprattutto avere un piano: il che non significa evitare di correre rischi in assoluto (impossibile e anche non consigliabile), ma valutare oculatamente gli investimenti per quantità e per data di scadenza. La somma investita in una singola attività deve essere sempre frutto di un calcolo ben preciso e la rendita deve essere prevalentemente a breve termine. Ad esempio, se il meccanismo vi permette di rientrare delle spese in tre anni, lasciate perdere. Sul web occorre ragionare in termini di mesi.

Quindi, come in ogni investimento, il segreto è pianificare, prendere coscienza dei rischi e non rischiare oltre le nostre possibilità. Come diceva Kiyosaki, infatti, non esistono investimenti rischiosi, il vero rischio è non sapere quello che stiamo facendo. Ricordate: Non abbiate paura di lanciarvi, studiate, imparate e agite! Non è il denaro ma è la paura la radice di tutti i mali.

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