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28 Agosto 2012 Pubblicato da Marco Manferdini

Investire nel mattone non rende più? Sì, se rimaniamo in Italia...

 - Tags:  #estero, #immobili, #investimenti, #Investimenti Immobiliari, #Italia

Il caro vecchio mattone, il bene-rifugio degli italiani... non rende più? Secondo un'inchiesta del Sole 24ore e un'indagine di Bankitalia, sembrerebbe proprio che ormai, almeno in Italia, gli investimenti immobiliari non siano più vantaggiosi. Non reggono nemmeno il confronto con i BTP decennali, che rendono tra il 5,5% e il 6%, contro il 4% di un immobile affittato.

Le cause sono ben note: sono molte le tasse, molti gli immobili in vendita e pochi gli acquirenti disposti a comprare. Il mercato già stagnante da alcuni anni sta rischiando la stasi, e i tempi medi per vendere una casa arrivano a nove mesi nelle aree non urbane e a sette in città.

A questo punto, sarebbe proprio il caso di rivedere alcune convinzioni che davamo per assodate riguardo al mercato immobiliare. Dal dopoguerra a oggi, siamo stati abituati a un mercato che, tra salite e discese, è sempre stato tendenzialmente in crescita. Era quindi naturale seguire l'assioma di comprare quando il prezzo è più basso, perché avevamo la sicurezza che ogni ribasso sarebbe stato presto compensato da un rialzo ancora maggiore.

Oggi questa sicurezza non c'è più: il mercato italiano – e non solo - è in discesa e, se vogliamo essere veramente sinceri e obiettivi con noi stessi, non ci sono ancora credibili segnali che nei prossimi anni ci sarà una risalita.

Ma allora, il mattone non rende davvero più? Se la nostra prospettiva rimane limitata alla situazione italiana, di certo non ci sono margini per fare grandi affari. E qui entra in scena, come al solito, il piano, la strategia con cui ognuno di noi deve affrontare i grandi e i piccoli investimenti. Non mi riferisco a una formula magica conosciuta da pochi eletti, ma alla personale ricetta per un piatto che ci piaccia.

Nella mia personale ricetta, uno degli ingredienti fondamentali è diversificare i paesi per frazionare il rischio di brusche calate. Come amo ripetere non solo io, ma anche Andrea Guarise su Linkiesta, “il mercato italiano è UN mercato, non IL mercato”. E' una legge di natura: se la ricchezza decresce in un mercato, ce ne sarà sicuramente un altro in cui prospera. Quindi: dove conviene di più acquistare un immobile? Non mi riferisco solo ai paesi in cui i prezzi sono calati maggiormente, ma a quei luoghi dove acquistare un immobile può trasformarsi in una rendita (possibilità di affittarlo facilmente e a un prezzo vantaggioso, leva bancaria ecc.).

Vuoi quindi un secondo ingrediente? Tieni gli occhi e le orecchie sempre aperti e vigili per captare i segnali di variazione delle tendenze per anticipare le mosse.

Ma come  tutte le ricette non sono solo gli ingredienti che fanno di un piatto una prelibatezza, ma sono anche le dosi.

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