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17 Aprile 2013 Pubblicato da Marco Manferdini

La Germania è un paradiso, a confronto

 - Tags:  #case in germania, #germania, #investire, #Italia, #Situazione Finanziaria

La Germania è un paradiso, a confronto

Un piccolo (ma neanche tanto) episodio mostra la differenza tra l'Italia e altri paesi. Una differenza che non è solo di PIL, bensì di cultura e di salute del sistema di regole che ci governa. Di quanto sia necessario guardare altrove, dove il sistema non è impazzito come da noi. Soprattutto di questo – e non solo dell'immobiliare tedesco – parlerò nel mio webinar del 18 aprile, a cui puoi iscriverti in fondo a questo articolo.

Io e il mio socio Alfredo Bartolo, come titolari della BRME Real Estate GMBH, ci siamo rivolti all'Agenzia delle Entrate tedesca per le imposte riguardanti lo scorso anno. L'Agenzia, ricevute le fatture che abbiamo emesso, ci ha comunicato l'esatto importo di tasse da pagare.

Risultato: paghiamo, con la certezza di poter dormire sonni tranquilli grazie alla nostra coscienza a posto, sapendo di aver estinto ogni nostro debito con il Fisco tedesco.

Prendiamo ora in considerazione la nostra stessa condizione in quanto (anche) contribuenti in Italia. Il sistema fiscale italiano è enormemente complesso. Per dichiarare il nostro reddito, ci dobbiamo rivolgere a un commercialista, il quale a sua volta è incerto rispetto alla selva di norme, alle loro interpretazioni e alle applicazioni. Un minimo errore può costare caro al contribuente, come è accaduto proprio a me, avendo pagato una cartella molto salata per l'errore di un notaio.

Risultato: anche sapendo di aver dichiarato tutto il dichiarabile e una volta versate le tasse, l'imprenditore non dormirà sonni tranquilli. Come nel Processo di Kafka, potrà sempre accadere che una carta capiti sulla scrivania di un funzionario che noterà qualche anomalia, e il processo che si credeva risolto si rimetterà in moto...

Ora confrontiamo le diverse reazioni del fisco tedesco e di quello italiano di fronte ai propri errori. Se il contribuente ritiene che la cifra richiesta dal fisco tedesco non sia esatta, può segnalarlo e ottenere la sospensione del pagamento delle imposte per 90 giorni, entro i quali può presentare la documentazione che dimostri l'errore.

Cosa succede invece se dobbiamo dimostrare che il Fisco italiano ha sbagliato? Nel migliore dei casi dovrà prima versare l'80% dell'importo e poi dimostrare che tale importo era scorretto.

Per concludere: non è per esterofilia o per tradimento che invito a investire in Germania. Potremmo investire in molti altri paesi esteri: il mondo è grande e presenta molte opportunità. Tuttavia la Germania non è poi così distante e non ha un sistema di regole così diverso dall'Italia. Con una differenza: le regole, in Germania, vengono applicate, il sistema funziona a garanzia di tutti. Ad esempio, se l'inquilino non paga l'affitto, si può contare su un sistema giudiziario certo. Viceversa, se l'inquilino è in regola con i pagamenti non può essere cacciato contro la sua volontà (in Germania i contratti di affitto non hanno scadenza).

La Germania non è certo un paradiso fiscale, eppure in confronto all'Italia è un paradiso.

È quindi soprattutto per ridare speranza che invito a guardare altrove, per comprendere come la mancanza di prospettive che stiamo vivendo in Italia non è universale. Per rendersi conto che è possibile ancora vivere più serenamente, cogliere opportunità che vadano oltre la mera sopravvivenza, essere premiati in base alla propria voglia di fare e di osare.

 

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