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27 Luglio 2012 Pubblicato da Marco Manferdini

Rendita passiva sì, ma anche automatica!

 - Tags:  #formazione, #libertà finanziaria, #rendite automatiche, #rendite passive

Uno dei segreti della libertà finanziaria è creare entrate che non debbano necessitare di grandi (nostre) energie per gestirle, se non per avviarle. Ovvero, è importante che la rendita sia passiva, ma anche automatica. Perché lo sia, dobbiamo creare processi replicabili, imitabili, controllabili.

Il processo è replicabile quando può essere automatizzato. Ad esempio: per avere molti amici iscritti a BannersBroker, invece di spiegare 100 volte come funziona, cos'è eccetera, codifichiamo il processo di spiegazione in un video. Dopo lo sforzo iniziale, il processo è replicabile all'infinito. Ecco dunque un'attività che una volta messa in moto ti prende poca energia per il futuro.

Il processo è imitabile quando è facile da seguire per chiunque. E infatti, il processo deve essere demandato a qualcuno che possa fare le stesse cose che faresti tu. Non dobbiamo fare tutto! Noi dobbiamo sapere solo quello che è rilevante per i risultati.

E quindi, dobbiamo rendere il processo anche controllabile. Per questo bisogna avere strumenti adatti: un 'cruscotto', come quello della nostra auto, che ci permetta di controllare se la temperatura dell'acqua o il livello della benzina sono nei parametri desiderati.

Ma anche il cruscotto della nostra auto non rende bene l'idea, perché, come in molti casi accade, ci fornisce molto spesso informazioni che non ci servono, o meglio non ci servono sempre. Questo è un aspetto fondamentale per ottenere il controllo ed è bene approfondirlo.

Ipotizziamo un cruscotto del futuro dove non ci sono indicatori. A cosa mi serve vedere la temperatura dell'acqua del motore? Solo per sapere se non supera un certo valore! Bene, allora perché mi devo sciroppare il continuo controllo di questo indicatore? Non posso mettere un allerta che mi avverta solo se questo valore si sta modificando?

Pensate a un cruscotto completamente nero, senza nessun parametro se non quello che ci serve realmente sapere in quel momento. Giro la chiave... il motore si accende... devo sapere che tutti i dispositivi funzionano? No! Devo sapere se un dispositivo non funziona.

Finché tutto funziona a dovere che me ne importa vedere se la batteria è carica, se l'olio è alla giusta pressione? Il cruscotto quindi rimane nero... certo all'inizio sarà angosciante, sembrerà di non avere il controllo di essere "all'oscuro di tutto". Ma ecco che il cruscotto dà un segno di vita... appare una scritta, oppure una voce che dice: “Buon giorno Marco, la tua vettura funziona perfettamente. Guida con prudenza, concentrati sulla guida, al resto penso io”.

La voce continua dicendo: “Con il carburate che abbiamo oggi potremmo percorrere 200km, dove vorresti andare?”

Imposti il navigatore e la voce ti dice: “Guarda Marco che dovrai fermarti a fare rifornimento se vuoi arriva re alla tua destinazione... suggerisco il distributore di via xx oggi fa un prezzo speciale...”

Fantascienza? La tecnologia c'è, ed è nella tua testa prima ancora che in un oggetto esterno. Questa piccola digressione ci permette di capire quanto è importante il controllo dei risultati, ma anche la necessità di selezionare i parametri che realmente ci dicano qualcosa - ed entro quali valori diventino significativi.

Noi non dobbiamo tenere sotto controllo tutto, esattamente come non dobbiamo fare tutto: questo è il segreto per far sì che una rendita passiva diventi anche automatica e ci avvicini un po' di più alla libertà finanziaria.

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